Rain…cold…last terrible days

This morning we started one of the most terrible days of all the Tripledecaironman Italy 2013. The outside temperature was 11° and in the swimming pool the water was more or less 17°. To find the courage to go inside the pool it’s a thing just for real man, and woman!

Questa mattina è cominciata una delle giornata più terribili del Tripledecaironman Italy 2013. La temperatura esterna era 11° e nell apiscina l’acqua si aggirava intorno ai 17°. Trovare il coraggio per entrare in piscina è stata una cosa davvero e solo per veri uomini, e vere donne.

The first twenty minutes of swimming were running quite smooth, between chills and breeze when it started to rain. Already in the night around 4 and up at 6.30 had come down quite a bit of rain, but arrived at the park for breakfast the water had stopped falling and so we had the illusion that it would last. But no. Has started around 8.30 pm, a dritzle subtle but terrible that in a moment had soaked everything and everyone.

At that point, the race direction had to make a decision and given the vertical descent of the outside temperature, it was decided, on the basis of Regulation IUTA, whose president Ghislain Marechal is present here, to shorten the swim session, bringing it to 3.8 to 3 kilometers. So to 60 laps the athletes were brought out of the water, some helped by those present, and brought indoors to be heated. At least two of them have literally been transported under the hot shower to reactivate blood circulation, helping with hot tea and towels, and rub their bodies for him to regain some of warmth. Then they all, without exception, have clothes and they started cycling in the rain.

No one was even mentioned the idea of ​​retiring. At the finish of the thirty days are now only 2 ½ days!

Versione italiana

I primi venti minuti di nuoto stavano scorrendo abbastanza lisci, fra brividi e venticello, quando si è messo a piovere. Giè nella nottata verso le 4 e fino alle 6,30 era venuta giù un bel po’ di pioggia, ma arrivati al parco per la colazione l’acqua aveva smesso di cadere e così ci si era illusi che la cosa durasse. E invece no. Intorno alle 8,30 ha ricominciato, una pioggerellina sottile ma terribile che in un attimo aveva imbevuto tutto e tutti. A quel punto la direzione gara ha dovuto prendere una decisione e vista la discesa verticale della temperatura esterna si è deciso, sulla base del regolamento IUTA, il cui presidente Ghislain Marechal è qui presente, di accorciare la sessione di nuoto, portandola da 3,8 chilometri a tre. Alla 60. vasca quindi gli atleti sono stati fatti uscire dall’acqua, alcuni aiutati dai presenti, e portati al coperto per essere riscaldati. Almeno due di loro sono letteralmente stati trasportati sotto la doccia bollente per riattivare la circolazione sanguigna, aiutandosi con il thè caldo e gli asciugamani, e frizionando i corpi per fargli riacquistare un po’ di tepore. Poi tutti, senza esclusioni, si sono vestiti e sono partiti in bicicletta, sotto la pioggia.

Rain…cold…last terrible daysultima modifica: 2013-10-05T13:07:51+00:00da elicara
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Un pensiero su “Rain…cold…last terrible days

  1. Innanzitutto complimenti a tutti questi uomini per l’incredibile forza di volonta’ e la preparazione psicologica. Davvero grandi. Una sola curiosita’: e’ vero che in una giornata e’ staa ridotta la sessione di nuoto a 3 km anziche’ 3,8? Sarebbe un vero peccato, xche’ ai fini puramente numerici si deve dire che si sono fatti trenta iron man in un mese meno 800 metri di nuoto.

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