Two hungarians in the first two places

MMF_4929.jpgJozsef Rokob after crossing the finish line has been subjected to the photo session of Niccolò, the photographer who is here for Sport Week (Gazzetta dello Sport) but while he is being photographed asks how far it is to Ferenc Szony to cross the finish line. The answer that has just arrived and then he tries to congratulate him. They embrace surrounded by all their supporters and they are both delighted to have achieved this objective.

Jozsef Rokob dopo aver tagliato il traguardo si è sottoposto alla sessione fotografica di Niccolò, il fotografo che è qui per Sport Week (Gazzetta dello Sport) ma mentre si fa fotografare chiede quanto manca a Ferenc Szony per tagliare il traguardo. Gli rispondono che è appena arrivato e allora lui lo cerca per congratularsi con lui. Si abbracciano contornati da tutti i loro supporters e sono entrambi felicissimi di aver centrato questo obiettivo.

As they passed through the finish line first Greger Sundin and then Jozsef Rokob, Ferenc Szonyi increased the pace. Until the last lap he faced in a sprint from fear. He has shot in just one minute and 56 seconds, very fast, just to make the last effort, to ask his legs now barely respond to the impulses and can not even bend, the impossible. And it was not the only one.

result decaironman italy 2013,triple deca ironman,tripledecaironman,triple deca,tripledecaironman italy 2013Steven Harvey also succumbs to the madness of the fastest lap, and he is not alone. There are his wife Carrie, his sister, friends and turns, in the penultimate round, in 1’51 “. Then slows down, he changes and he thrusts his proverbial red cap without which no move and starts with his entourage for the last lap.

The flag is so important for everyone that cannot miss the last lap and Steven have it with him, as well as Jose Manuel Lopez. His arrival is definitely the most strange and original of the evening.
When there are less than a hundred meters to the finish line stops and exits the path. Goes to sit MMF_5106.jpgwith his friends and his daughter. Drinking a glass, relax, and asks all who call on him in a loud voice from the finish line to wait for a few minutes. Then he gets up and starts with friends on the other side of the finish line. All follow him with the eyes until he reaches the exact opposite side of the lake and they see him roll out a banner that will be at least 4 meters long. Then he starts running, with the flag flying on his shoulders and is the triumph. Everyone screams and mark his name and hug him, and he was moved, as natural.

Man mano che sul traguardo transitavano dapprima Greger Sundin e poi Jozsef Rokob, Ferenc Szonyi aumentava l’andatura. Fino all’ultimo giro che ha affrontato in uno sprint da paura. Ha girato in un solo minuto e 56 secondi, velocissimo, proprio per fare l’ultimo sforzo, per chiedere alle sue gambe che ora a malapena rispondono agli impulsi e non riesce neanche a piegare, l’impossibile. E non è stato l’unico.

Steven Harvey anche cede alla follia del giro veloce, e non è da solo. C’è sua moglie Carrie, sua sorella, gli amici e gira, nella penultima tornata, in 1’51”. Poi rallenta, si cambia, infila il suo proverbiale cappellino rosso senza il quale non muove un passo e riparte con il suo seguito per l’ultimo giro.

La bandiera è un vessillo che non può mancare all’ultimo giro e Steven ce l’ha con lui, così come Josè Manuel Lopez. Il suo è sicuramente l’arrivo più strano, ed originale della serata. Quando mancano meno di cento metri al traguardo si ferma ed esce dal percorso. Va a sedersi con i suoi amici e sua figlia. Beve un bicchiere, si rilassa, e chiede a tutti quelli che lo invocano a gran voce dal traguardo di aspettare qualche minuto. Poi si rialza e insieme agli amici si avvia dalla parte opposta del traguardo. Tutti lo seguono con lo sguardo fino a che arriva esattamente dalla parte opposta del lago e lo vedono srotolare una bandiera che sarà lunga almeno 4 metri. Poi lui comincia a correre, con la bandiera che sventola sulle sue spalle ed è il trionfo. Tutti urlano e scandiscono il suo nome e lo abbracciano, e lui si commuove, come naturale. 

Two hungarians in the first two placesultima modifica: 2013-10-07T23:19:00+00:00da elicara
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3 pensieri su “Two hungarians in the first two places

  1. Admirable tot l’esforç que han fet els participants. Felicitats a tots i especialment al nostre cosí i nevot Jose Manuel!!!!Family St Feliu

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