Day 19 -Result and history…And new victory for Jozsef Rokob

We get used too well. When Jozsef Rokob left for the run sesson, this afternoon, everyone DSC01835.JPGexpected he would improve his record yesterday, and maybe, deep down, he believed it, too. But for just 7 minutes he has not done it and knowing that all those present were expecting it Rokob apologized to the finish line “I have not been able to improve the record of yesterday,” he said almost shyly.

Ci siamo abituati troppo bene. Quando Jozsef Rokob è partito per il tratto di corsa oggi pomeriggio tutti si aspettavano che avrebbe migliorato il suo record di ieri, e forse, sotto sotto, anche lui ci credeva. E invece per soli 7 minuti non ce l’ha fatta e sapendo che tutti i presenti se lo aspettavano Rokob al traguardo si è scusato…”Non ho saputo migliorare il record di ieri” diceva quasi timidamente.

And again the race today was exciting. Even with a time purely summer, with high temperatures that are weary and athletes sweat a lot .. but the forecast from Sunday onwards does not bode well, and so better take advantage of this last shot of summer, tipically Italian.

This morning with a mild and pleasant temperature, athletes are entered in the pool, again at 7.45 to deal with the now traditional 76 tanks from 50 meters leading to a total of 3.8 kilometers. Fast time of Lopez, who will celebrates his birthday tomorrow (43 years), and, to follow, ‘the usual suspects’: Sundin, Harvey, Meier, Suran, Rokob. Greger started per second, just behind Lopez for DSC01831.JPGthe race bike, while Steven put us a few more minutes to get changed and reached the first two a few minutes later. A hot sun accompanied the nine “survivors” in the 180 miles of bike, moved by a couple of falls, Kamil Suran and Jozsef Rokob, and from the fast pace that the first two imposed all the time. It was past two by about half when the swedish Sundin and the english, Harvey came down to the Park La Quiete, with a warm disturbing.

Again Greger Sundin changed ‘dress’ at the speed of light, to the point that practically, only changed the shoes and immediately left for his marathon. Steven Harvey joined him shortly thereafter and attacked together to run, with a gentle pace, chatting of this and that – but mostly about sport for almost all the time. When the two were in their third lap Jozsef Rokob came to the park. Exactly 5 minutes he needed to get ready, with a ‘break’ to the bathroom, and then was ready to begin his run. Look at the time table and put the classic question How many laps have the others?” And to the answer, Just four, he replied with a splash of shoulders and confirmed: “No Problem”.

The Hungarian at that point started with a furious rate, and the first few laps he closed them, about 800 meters, with a time of just over three and a half minutes. He stopped to drink his DSC01789.JPGenergy drink, something to eat, but just the bare essentials. Ferenc Szonyi and Jose Manuel Lopez practically come to the park together at the end of the bike ride but the Hungarian is changed in a flash like Superman in the phone booth and immediately begins to run, while the Majorcan lose much more time and takes more calmly. When he starts to walk around, with him is a Chilean friend named Sebastian who does not let even a minute and run the whole marathon together. Rokob seems not to sweat while running, while Szony change the shirt three times, as well as Steven changes a couple of times. At 18.30 all in the Park begin to look at the clock.

Rokob had 4 laps to close, impossible to double the time of the previous day, but he is not tiredDSC01837.JPG and keep running with his stride as a true athlete. Arrives in 10h57’12 and again everyone is congratulating him who first takes a sip of water and then recounts his day. His wife joined him this weekend and he gave her, and the child who will be born soon,  this seventh win in TripleDecaironman Italy 2013.


E di nuovo la gara oggi è stata entusiasmante. Ancora con un tempo prettamente estivo, con temperature alte che fanno stancare e sudare tantissimo gli atleti..ma le previsioni da domenica in poi non promettono nulla di buono e quindi meglio approfittare di questo ultimo colpo d’estate, tutta italiana.

Stamattina con una temperatura mite e gradevole gli atleti sono entrati in piscina, sempre alle 7,45 per affrontare le ormai consuete 76 vasche da 50 metri che portano ad un totale di 3,8 chilometri. Tempo veloce di Lopez, che domani festeggia il suo compleanno (43 anni), e a seguire i soliti noti: Sundin, Harvey, Meier, Suran, Rokob. Greger partiva per secondo, proprio dietro Lopez per la gara bici, mentre Steven ci metteva qualche minuto di più per cambiarsi e raggiungeva i primi due pochi minuti dopo. Un sole caldo accompagnava i nove “sopravvissuti” nei 180 chilometri di bicicletta, movimentati da un paio di cadute, di Kamil Suran e Jozsef Rokob, e dall’andatura veloce che i primi due imponevano per tutto il tempo chiudendo la parte bici in 5ore e 23 minuti (per fare 180 km). Erano le due passate da circa mezz’ora quando lo svedese Sundin e l’inglese Harvey scendevano verso il Parco La Quiete, con un caldo inquietante. Nuovamente Greger Sundin si cambiava alla velocità della luce, al punto che praticamente, cambiava solamente le scarpe ed immediatamente partiva per la sua maratona. Steven Harvey lo raggiungeva di lì a poco e insieme attaccavano a correre, con un ritmo blando, chiaccherando del più e del meno – ma soprattutto di sport – per quasi tutto il tempo. Quando i due erano al loro quarto giro arrivava Jozsef Rokob al parco con un tempo globale per la sessione bici di 5h.40′. 5 minuti esatti gli servivano per prepararsi, con una capatina in bagno, e poi era pronto a cominciare la sua corsa. Un’occhiata al foglio dei tempi e la domanda classica “Quanti giri hanno gli altri?” Ed alla risposta 4, rispondeva con una alzatina di spalle e confermava: No Problem.

L’ungherese a quel punto partiva con un ritmo elevatissimo, ed i primi giri da circa 800 metri li chiudeva con un tempo di poco più di tre minuti e mezzo. Si fermava per bere i suoi energy drink, ogni tanto qualcosa da mangiare, ma solo lo stretto necessario. Ferenc Szonyi e Josè Manuel Lopez (5h43″ il loro parziale in bici) entrano al parco praticamente insieme alla fine del giro in bici ma l’ungherese si cambia in un lampo – come Superman nella cabina del telefono – e comincia subito a correre, mentre il Maiorchino perde molto più tempo e la prende con più calma. Quando comincia a girare a piedi con lui c’è un amico cileno di nome Sebastian che non lo lascia neanche un minuto e si corre tutta la maratona insieme. Rokob sembra quasi non sudare mentre corre, mentre Szony si cambia tre volte la maglia, così come Steven la cambia un paio di volte. Alle 18,30 tutti si comincia a guardare l’orologio. A Rokob mancano 4 giri, impossibile doppiare il tempo del giorno precedente, ma lui non è stanco e continua a correre con la sua andatura da vero atleta. Arriva in 10h57’12” e di nuovo tutti si congratulano con lui che per prima cosa beve un sorso di acqua e poi racconta la sua giornata. Sua moglie lo ha raggiunto in questo week end e lui ha regalato a lei, ed al bimbo che nascerà a breve questa settima vittoria nel TripleDecaironman Italy 2013.

 

5h.23′

5.40

5.43′

Day 19 -Result and history…And new victory for Jozsef Rokobultima modifica: 2013-09-26T22:37:00+02:00da elicara
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